Cos'è diritto di voto alle donne in italia?

Il Diritto di Voto alle Donne in Italia

Il percorso verso il <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/diritto%20di%20voto">diritto di voto</a> alle donne in Italia fu lungo e complesso, caratterizzato da dibattiti politici e sociali accesi.

  • Antecedenti: Già alla fine del XIX secolo, alcune figure del movimento femminista italiano avevano iniziato a rivendicare il diritto di voto per le donne, ma le loro richieste inizialmente rimasero inascoltate. Durante il periodo fascista, sebbene vi furono alcune aperture formali, il diritto di voto politico era di fatto limitato a tutti, uomini e donne.

  • Il Dopoguerra e la Conquista: La vera svolta si ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il decreto legislativo luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945, firmato da Umberto II di Savoia su proposta del Governo Bonomi II, riconobbe ufficialmente il <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/suffragio%20universale">suffragio universale</a>, estendendo il diritto di voto alle donne che avessero compiuto 21 anni.

  • La Prima Votazione: Le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto alle elezioni amministrative della primavera del 1946 e, successivamente, al referendum istituzionale del 2 giugno 1946, che sancì la nascita della Repubblica Italiana. In quella stessa occasione, furono elette anche le prime donne all'Assemblea Costituente, incaricata di redigere la Costituzione della Repubblica Italiana.

  • Le Pionere: Tra le figure più importanti che si batterono per il <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/suffragio%20femminile">suffragio femminile</a> si ricordano Anna Kuliscioff, Anna Maria Mozzoni e Teresa Noce.

  • La Costituzione: L'articolo 3 della Costituzione Italiana sancisce l'uguaglianza formale e sostanziale tra uomini e donne, contribuendo a consolidare e proteggere il diritto di voto femminile.